Le installazioni di Marco Lodola e Giovanna Fra per Estate in Fortezza

I concerti e gli eventi dell’edizione 2017 di Estate in Fortezza sono stati “allietati” dalle installazioni di due eclettici artisti, Marco Lodola e Giovanna Fra.

MARCO LODOLA

Marco Lodola è nato a Dorno (Pavia). Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano, e conclude gli studi discutendo una tesi sui Fauves, che con Matisse saranno un punto di riferimento per il suo lavoro, come anche Fortunato Depero ed il Beato Angelico.

Agli inizi degli anni ’80 intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin, a Milano, ha fondato con un gruppo di artisti il movimento del Nuovo Futurismo, di cui il critico Renato Barilli è stato il principale teorico.

Dal 1983 ha esposto in grandi città italiane ed europee quali Roma, Milano, Firenze, Bologna, Lione, Vienna, Madrid, Barcellona, Parigi e Amsterdam.
Ha partecipato ad esposizioni e a progetti per importanti industrie quali Swatch, Coca Cola, Vini Ferrari, Titan, Grafoplast, Harley Davidson, Ducati, Riva , Illy (collana di tazzine d’autore), Francis . Francis, Dash, Carlsberg, Nonino, Valentino, Coveri, Fabbri, I Mirabili, Shenker, Seat e Lauretana.

Nel 1994 è stato invitato ad esporre dal governo della Repubblica Popolare Cinese nei locali degli ex archivi della città imperiale di Pechino.

Nel 1996 ha iniziato a lavorare negli Stati Uniti a Boca Raton, Miami e a New York.
Ha partecipato alla XII Quadriennale di Roma e alla VI Biennale della Scultura di Montecarlo.
Diverse le sue collaborazioni con scrittori contemporanei tra cui Aldo Busi, Claudio Apone, Marco Lodoli, Giuseppe Pulina, Tiziano Scarpa e Giuseppe Cederna, e con musicisti: gli 883 di Max Pezzali, Timoria, Jovanotti, Andy (Bluvertigo) e Syria.
Nell’estate del’98, su incarico della Saatchi & Saatchi, ha eseguito i disegni per le affiches di Piazza del Popolo a Roma, per l’Opera Lirica Tosca di Puccini.

Nel 2000 Lodola, da sempre legato al tema della danza, è stato incaricato dal Teatro Massimo di Palermo di realizzare Gli avidi lumi, quattro totem luminosi alti sei metri, raffiguranti episodi significativi delle nove opere in cartellone. Per l’occasione è stato realizzato un video-documentario di Sergio Pappalettera.
Le sculture rimarranno collocate nelle maggiori piazze cittadine, come è già avvenuto a Montecarlo, Riccione, Faenza, Bologna, Paestum e al Castello Visconteo di Pavia, San Paolo di Brasile e Cagliari.
è stato autore delle opere assegnate ai vincitori dell’edizione 2001 del Premio Letterario Nonino.

Nel 2001 è stato incaricato di curare l’immagine del Carnevale di Venezia. Per l’occasione la Fondazione Bevilacqua La Masa ha organizzato la mostra “Futurismi a Venezia” con opere sue e di Fortunato Depero.

Nel giugno 2002 ha creato la scultura luminosa A tutta birra dedicata alla figura del grande imprenditore Venceslao Menazzi Moretti, che è stata collocata nel nuovo parco cittadino di Udine, là dove sorgeva il primo stabilimento della famosa birra.

Nel 2003 realizza la luminosa Venerea nell’ambito della mostra Venere svelata di Umberto Eco tenutasi al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles, per cui ha curato anche l’istallazione della facciata esterna e la mostra Controluce a Palazzo del Turismo di Riccione che nel 2004 è stata trasferita a San Paolo del Brasile (Museo Brasileiro da Escultura Marilisa Rathsam), Rio de Janeiro (Museo de Arte Moderna), Città del Messico (Polyforum Siqueiros), e al Museo Regional de Guadalajara.

Nel 2005 ha realizzato un manifesto per le Olimpiadi invernali di Torino, una collezione di mobili per Mirabili, la maglia rosa per l’88° Giro d’Italia, il logo per la trasmissione “Speciale per voi…” di Renzo Arbore, nonché la nuova immagine di Roxy bar per Red Ronnie.

Nel 2006 è stata collocata un’altra scultura luminosa all’aeroporto internazionale di Città del Messico, e per Natale una scultura in Piazza di Spagna (Roma). Ha realizzato anche l’immagine del centenario del movimento pacifista di Gandhi.

Nel 2007 realizza il logo per i 50 anni dell’ARCI e l’immagine del 70° Maggio Fiorentino, il logo per i Miti della Musica per la Volkswagen ,l immagine per i 100 anni di Fiat Avio e i 110 anni della fondazione della Juventus , e il marchio Air One.

Nel 2008 allestisce la facciata dell’ Ariston e del Casinò in occasione del 58° Festival di San Remo e le scenografie del film “Questa notte è ancora nostra” con Nicolas Vaporidis. In occasione dei Campionati Europei di canoa a Milano ha realizzato una canoa luminosa e per le autolinee Stav ha creato “Festivalbus”, un autobus di linea decorato con alcuni lavori.
In ottobre ha realizzato un’installazione luminosa sulla facciata di Palazzo Penna a Perugia, in occasione della mostra “Infinita città”, curata da Luca Beatrice.

Nel 2009 ha allestito a Milano in Piazza del Duomo il Rock’n’Music Planet, primo museo del rock d’Europa, con 25 sculture che rappresentano miti musicali.
Alcuni lavori sono stati utilizzati nella scenografia del programma televisivo “Academy” trasmesso su raidue. Ha partecipato alla 53esima edizione della Biennale di Venezia con l’installazione “Balletto Plastico”, dedicata al Teatro Futurista.

Nel 2010 ha realizzato la scultura luminosa FIAT LUX per il Mirafiori MotorVillage di Torino. Ha allestito la scenografia per alcune puntate di XFACTOR, per il film “Ti presento un amico” di Carlo Vanzina, con Raoul Bova e “Maschi contro Femmine” di Fausto Brizzi. Ha rivisitato il logo per il traforo del Montebianco. Ha disegnato l’immagine del manifesto di Umbria Jazz 2010, ha partecipato all’Expo Internazionale di Shangai ed ha realizzato una scultura-icona per il gruppo Hotel Hilton.

Nel 2011 . Partecipa alla Biennale di Venezia con l’installazione Ca’ Lodola, curata da Vittorio Sgarbi, alla Ca’ d’Oro sul Canal Grande. Le sue opere vengono scelte dalla stilista Vivienne Westwood come scenografia per la sfilata a/w uomo durante la settimana della moda a Milano. Collabora con Citroen per un’installazione in via della Spiga a Milano dal nome “Citroen Full Electric”. Espone a Londra. Collabora con Dash e Unicef per l’iniziativa benefica contro il tetano neonatale con la scultura luminosa Madre Natura, esposta in piazza Cordusio a Milano. Le sue sculture luminose sono parte della scenografia di Roxy Bar web tv di Red Ronnie.

Nel 2012 Espone con una importante personale, curata da Luca Beatrice, al Palazzo de’ Medici di Firenze. Le sue opere partecipano al Made in Italy in the World, durante il Pechino Luxury Property Showcase. Con il Gruppo Nuovo Futurismo ha esposto a Rovereto a Casa Depero e a Milano allo Spazio Oberdan.
Ha collaborato con Sanrio-Hello Kitty per un progetto di beneficenza a favore di Emergency.
Alcuni lavori sono nella scenografia del programma Metropolis per il canale Comedy Central e The Apprentice con Flavio Briatore.

Nel 2013 Ha esposto a Ginevra per la Bel Air Fine Art Gallery e a Londra con Amstel Gallery. Ha realizzato le scenografie teatrali dello spettacolo Chiedo scusa al signor Gaber di Enzo Iacchetti.
Presso Museo del Parco – Centro Internazionale di Scultura all’Aperto di Portofino è stata inaugurata la scultura Red Dragon.
Nell’ottobre 2013 ha collocato per Class Horses la scultura luminosa Pegaso.
Ha realizzato la scultura Excalibur e il trofeo finale per l’edizione 2013-2014 di X-Factor.

Nel 2014 Ha collaborato con Gianluca Grignani e RON per le copertine dei loro dischi.
In aprile ha esposto a Mosca per Harmont&Blaine con madrina d’eccezione Sofia Loren.
A giugno ha inaugurato una personale al Museo Evita Peròn a Buenos Aires e al Museo du Futebol di San Paolo in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile.

GIOVANNA FRA

Nata a Pavia, Giovanna Fra ha studiato restauro conservativo e si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1993, con una tesi su John Cage e sul rapporto tra arte e musica nel secolo passato.

Stile
Nelle sue opere si manifesta una sinergia di componenti artistici diversi. Nelle sue rappresentazioni – definite ipergrafie – la moda, la pittura, la scultura e la fotografia si mescolano in libertà. Giovanna Fra realizza le sue opere con tecniche diverse: dipinge su tela, con ricche pennellate; realizza ceramiche e le texture, che sono fotografie digitali stampate su tela, che contengono ingrandimenti di dipinti oppure di trame di tessuti, caricate di suoi interventi pittorici: singole pennellate, colori a macchia o grumi di colore, nitido e chiaro oppure evanescente.

Le sue ipergrafie richiamano le “tele computerizzate”, tipiche degli ultimi anni di Mario Schifano. Il tratto è materico, espressivo e netto, tanto da apparire naturale. Vittorio Sgarbi l’ha così definita: «Giovanna Fra dipinge sospensioni, momenti di isolamento dal contingente.»

Mostre
“Paesaggi sonori”, a cura di Luca Beatrice, galleria Rotta Farinelli, Genova.
2012 – Prova d’Artista, sperimentazione tra segno, grafica e colore, a cura di Francesca Porreca, Musei Civici del Castello Visconteo, Pavia.
2014 – Ipergrafie, Magazzini dell’Arte Contemporanea, Trapani.
2014 – MagnetikZone, Artix- Xi Galèria Meghìvò, a cura di Edit Fandly, Budapest.
2016 – Nothing is real, a cura di Luca Beatrice, Mao Museo d’arte orientale, Torino.
2016 – Texture di St-Art. L’artista del mese, Megastore Mondadori, Milano.

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